





2026-06-14
Prima cena al ristorante RADIANTE: Un’esperienza radiosa! Saporti autentici e magistralmente assemblati. Ho apprezzato ogni portata. Anche la carta dei vini è ben studiata che valorizza l’esperienza. Servizio eccellente e tanta cura. Un vero gioiello che dà ancora più lustro alla città di Como! Dimenticavo…c’è una terrazza panoramica per un aperitivo di classe! E un bustrot che proverò presto! Grazie a tutti per la magica serata!
2026-06-07
Il Ristorante Radiante assolutamente da non perdere. Il menù origini: Origini non è semplicemente un menu: è una dichiarazione d’intenti. Una cucina che guarda alle radici senza nostalgia, ma con la volontà di riscriverle attraverso una sensibilità contemporanea, colta e mai compiaciuta. Si parte con una palamita cruda di straordinaria pulizia gustativa, esaltata dalla freschezza agrumata del limone e dalle note anisate del finocchio. Un ingresso che ha il pregio della semplicità apparente e della precisione assoluta. I ditali con canocchie e limoni salati sono un manifesto di mediterraneità: profondità marina, acidità calibrata e una costruzione del gusto che cresce ad ogni boccone. È il piatto che racconta meglio la mano dello chef. Con i tortelli di manzo, piselli e primo sale emerge invece il lato più affettivo della cucina: tecnica impeccabile al servizio del sapore, senza inutili virtuosismi. Il calamaro arrosto con foglie di senape e acciughe convince per tensione e dinamismo: dolcezza, tostatura, sapidità e piccantezza dialogano con grande equilibrio. Poi arriva il piatto che resta nella memoria: agnello, ricci di mare e salicornia. Un accostamento che sulla carta potrebbe apparire temerario e che invece si rivela straordinariamente armonico, capace di sintetizzare in un solo assaggio il rapporto tra terra e mare, forza e delicatezza. Il dessert, pistacchio, arancia e caramello, chiude il percorso con eleganza, senza eccessi zuccherini, lasciando il palato pulito e soddisfatto. Origini è un menu che dimostra personalità, maturità e una rara capacità di emozionare attraverso il gusto. Una cucina che non cerca l’effetto speciale, ma che conquista per profondità, coerenza e autenticità. Una delle esperienze gastronomiche più interessanti che oggi si possano vivere sulle rive del lago di Como.
2026-06-07
Abbiamo cenato ordinando il menu origini che rivela una delle qualità più difficili da raggiungere nell’alta cucina contemporanea: la capacità di essere riconoscibile. Non si percepisce il desiderio di stupire a ogni costo, ma piuttosto quello di costruire un racconto coerente, fatto di materia prima, tecnica e memoria gastronomica reinterpretata. L’apertura con palamita, limone e finocchio è essenziale e rigorosa. Un piatto che affida tutto alla qualità del prodotto e alla precisione delle proporzioni, senza concedersi artifici. È un inizio che detta subito il tono della degustazione. I ditali con canocchie e limoni salati rappresentano probabilmente il cuore identitario del percorso: la dolcezza iodica del crostaceo, la profondità del fondo e la spinta sapida e fermentativa del limone salato si fondono in un equilibrio di notevole complessità, senza perdere leggibilità. Con i tortelli di manzo, piselli e primo sale la cucina cambia registro e trova una dimensione più intima. Il ripieno ricco e avvolgente dialoga con la freschezza vegetale dei piselli e la delicatezza lattica del formaggio, in un esercizio di equilibrio che evita sia l’eccesso di rusticità sia quello di eleganza formale. Il calamaro arrosto con foglie di senape e acciughe introduce una tensione gustativa più marcata. La cottura del mollusco, elemento spesso decisivo in piatti di questo tipo, trova un contrappunto efficace nelle note pungenti e saline che ne amplificano la persistenza. Particolarmente interessante è l’agnello con ricci di mare e salicornia. L’accostamento potrebbe apparire provocatorio, ma rivela invece una riflessione precisa sulla complementarità tra umami, sapidità e componente ematica. È un piatto che richiede misura e consapevolezza tecnica e che, proprio per questo, rappresenta probabilmente il passaggio più ambizioso dell’intero menu. Il dessert a base di pistacchio, arancia e caramello evita la scorciatoia dell’opulenza zuccherina e preferisce lavorare sulle sfumature: tostature, agrumi e note amare si rincorrono fino a una chiusura pulita e raffinata. Nel complesso, Origini è un percorso che colpisce per maturità espressiva. Ogni piatto sembra rispondere a una logica precisa e contribuire a una narrazione unitaria. È una cucina che dimostra fiducia nei propri mezzi e che trova la propria forza non nell’esibizione tecnica, ma nella capacità di trasformare ingredienti e territori in linguaggio gastronomico. Un menu che lascia la sensazione, sempre più rara, di aver assistito non a una sequenza di piatti, ma a un pensiero culinario compiuto.
2026-05-17
Frequento spesso il bar a piano terra e in terrazza vista lago anche in compagnia sia per aperitivo che per cena Direi sempre tutto perfetto sia per la gentilezza e la professionalità del personale che per la qualità dei piatti e la selezione dei vini Inoltre la posizione centralissima e’ fantastica 10 Lode
2026-04-14
Aperitivo in terrazza e pranzo al Bistrot. Tutto molto piacevole e di ottimo livello. Personale gentilissimo e professionale, cucina creativa, ambiente sobrio ed elegante. In centro a Como uno stop al Caffè Lariano da sola o con le amiche ti cambia l'umore!